La domanda raggruppata italiana di assistenza amministrativa in materia fiscale è ammissibile

Il Tribunale amministrativo federale respinge il ricorso di due contribuenti italiani e conferma che i dati bancari che li riguardano possono essere trasmessi all’autorità fiscale italiana. La domanda raggruppata italiana di assistenza amministrativa in materia fiscale concernente alcuni cosiddetti «contribuenti italiani recalcitranti» identificati mediante un modello di comportamento è ammissibile.

Amtshilfe, Steueramtshilfe Italien, Bankfach
Foto: Keystone

Il 23 novembre 2018 l’Agenzia delle Entrate, Ufficio Cooperazione Internazionale Italia (autorità richiedente italiana) ha presentato all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) una domanda raggruppata ai sensi della Convenzione di doppia impostazione tra la Svizzera e l’Italia del 9 marzo 1976 (di seguito: CDI CH-IT). Lei chiede di comunicarle i dati bancari concernenti quei contribuenti italiani da lei definiti «recalcitranti» sulla base di un modello di comportamento fondato sull’Accordo amichevole del 27 febbraio 2017 e 2 marzo 2017 concluso tra i due Paesi.

Con decisione finale del 4 febbraio 2020, l’AFC ha accolto la predetta domanda raggruppata italiana e concesso l’assistenza amministrativa all’Italia per quanto concerne segnatamente due contribuenti italiani. Questa decisione è poi stata da loro impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF).

Modello di comportamento idoneo
Nella sua sentenza, il TAF stabilisce che la domanda raggruppata italiana soddisfa tutte le condizioni formali e materiali di ammissibilità poste dalla CDI CH-IT e dal relativo Protocollo aggiuntivo, nonché dall’Ordinanza sull’assistenza amministrativa fiscale – interpretati alla luce dell’accordo amichevole – come pure quelli posti dalla giurisprudenza del Tribunale federale in materia di domande raggruppate in rapporto al divieto delle «fishing expeditions». In particolare, il Tribunale rileva che il modello di comportamento che definisce i contribuenti italiani qualificati di recalcitranti soddisfa le condizioni permettenti di escludere qualsiasi «fishing expedition» da parte dell’Italia nel caso concreto. La domanda raggruppata contiene infatti tre elementi essenziali: una descrizione dettagliata del gruppo sulla base di un modello di comportamento, i motivi per i quali si ritiene che esistano dei contribuenti italiani che non hanno rispettato i loro obblighi fiscali e la dimostrazione che le informazioni richieste sono utili all’Italia per imporre le persone fisiche del gruppo. Poiché i due contribuenti italiani qui interessati rientrano in detto modello di comportamento, il TAF respinge il loro ricorso e conferma l’assistenza amministrativa nei loro confronti.

Questa sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale, nei limiti previsti dall’articolo 84a della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale ossia se concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se si tratta per altri motivi di un caso particolarmente importante. Spetterà al Tribunale federale a determinare se tali presupposti sono adempiuti nella fattispecie.

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