La concessione dell’accesso a documenti ufficiali rischia di ledere gli interessi della Svizzera

A giusta ragione, l’Assicurazione contro i rischi delle esportazioni ha negato a una giornalista l’accesso a documenti ufficiali in virtù delle eccezioni previste dalla legge sulla trasparenza. Questo il verdetto del Tribunale amministrativo federale.

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Foto: Keystone

Nel febbraio 2020, una giornalista del canale di lingua tedesca della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) aveva chiesto all’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) di poter accedere a una lista non oscurata di tutti i progetti da essa autorizzati presentati dalla ditta «Crypto AG» tra il 2007 e il 2018, ed eventualmente anche a dati dell’istituzione precedente Garanzia dei rischi delle esportazioni, nonché dei progetti presentati dalle ditte «Crypto International AG» e da una terza ditta. La domanda di accesso era basata sulla legge sul principio di trasparenza dell’amministrazione (LTras).

Con decisione del 9 luglio 2020, l’ASRE ha negato l’accesso ai documenti richiesti, fondandosi, in sostanza, sulle eccezioni previste dalle disposizioni della LTras e riguardanti la compromissione di interessi della politica estera o delle relazioni internazionali della Svizzera, il rischio di rivelare segreti d’affari e la tutela della sfera privata. Con atto del 9 settembre 2020 la giornalista ha impugnato la decisione dell’ASRE dinanzi al Tribunale amministrativo federale, concludendo al suo annullamento e alla concessione dell’accesso ai documenti richiesti.

Rischio fondato
Dopo attento studio degli atti ed esaminato le allegazioni della ricorrente, il Tribunale amministrativo federale ha deciso di respingere il ricorso ammettendo le eccezioni previste dalla LTras, perlomeno nella misura in cui le liste in questione rientrano nel campo di applicazione temporale della legge, entrata in vigore il 1o luglio 2006. La corte giudicante ritiene che l’autorità inferiore abbia sostanziato in modo condivisibile il rischio che la concessione dell’accesso possa compromettere le relazioni internazionali della Svizzera. Il tribunale può esaminare unicamente con riserbo gli aspetti di politica estera della decisione. Nella procedura di ricorso, l’ASRE ha menzionato alcune tensioni diplomatiche già intercorse e spiegato con argomenti concreti in quale misura l’accesso ai documenti in questione potrebbe compromettere le relazioni internazionali della Svizzera.

Essendo possibile ammettere l’esistenza del fondato rischio che la pubblicazione delle informazioni figuranti sulle liste possa ledere gli interessi della politica estera e le relazioni internazionali della Svizzera, il diniego dell’accesso alle liste in questione risulta giustificato.

Questa sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.

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