Asilo: il Tribunale amministrativo federale rispetta sostanzialmente i nuovi termini

Nel primo anno di applicazione della riveduta legge sull’asilo, il Tribunale amministrativo federale ha rispettato i termini di trattamento nel 70 per cento dei casi. In un altro 20 per cento dei casi i termini sono stati superati soltanto di pochi giorni. Il tribunale ha rinviato alla Segreteria di Stato della migrazione per nuovo giudizio il 15 per cento dei ricorsi soggetti al nuovo diritto.

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Foto: Keystone

Il 1o marzo 2019 è entrata in vigore la riveduta legge sull’asilo, la quale prevede che gran parte delle domande (procedura celere o procedura Dublino) deve essere trattata con giudizio definitivo entro 140 giorni. Nei casi in cui sono ancora necessari ulteriori accertamenti, il richiedente è attribuito a un Cantone (procedura ampliata).

Il rispetto dei termini è prioritario
Il termine a disposizione del Tribunale amministrativo federale (TAF) per l’evasione dei ricorsi interposti contro decisioni di non entrata nel merito (e in particolare delle procedure Dublino) o casi di richiedenti provenienti da Paesi sicuri è di cinque giorni lavorativi. Nella procedura celere, il TAF ha a disposizione 20 giorni di calendario, ma il legislatore ha stabilito che questi termini possono essere superati di alcuni giorni in presenza di motivi fondati (art. 109 cpv. 4 LAsi). Nel primo anno dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, il tribunale è riuscito a rispettare il termine di cinque giorni in oltre il 70 per cento dei casi (425 casi). In un altro 20 per cento dei casi il termine è stato superato soltanto di pochi giorni (107 casi). Il termine di 20 giorni (procedura celere) è stato rispettato nel 75 per cento dei casi e nell’8 per cento dei casi è stato superato soltanto di pochi giorni. Ancora meno numerosi sono i casi di superamento del termine nelle procedure ampliate.

Per il TAF, il rispetto dei termini di evasione brevi previsti dalla legge è altamente prioritario. I termini decorrono a contare dall’arrivo del ricorso, mentre i termini per la circolazione nel collegio giudicante sono stati ridotti a 1-3 giorni. Nei casi in cui sono necessari ulteriori accertamenti la legge prescrive il passaggio alla procedura ampliata.

Aumento dei rinvii alla SEM
Nel periodo compreso tra il 1o marzo 2019 e il 29 febbraio 2020, il tasso di rinvio nelle procedure previste dalle nuove disposizioni della legge sull’asilo si attestava al 15 per cento, a fronte del 6,5 per cento che si registrava nei «vecchi dossier». Nella stragrande maggioranza dei casi la decisione è stata cassata, poiché la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non aveva accertato i fatti in modo sufficiente, soprattutto quanto al motivo della domanda d’asilo. La seconda causa più frequente consisteva nell’insufficiente accertamento dei problemi di salute dei richiedenti.

Nel periodo compreso tra il 1o marzo 2019 e il 29 febbraio 2020, il TAF ha evaso in materia d’asilo un totale di 4286 casi, di cui 3057 secondo il previgente diritto e 1051 secondo il nuovo regime, 29 in procedura d’aeroporto e 149 in procedura speciale (revisione, riesame).

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