La sanzione inflitta a Musica Hug SA è ammissibile da un punto di vista economico

 
 

A causa di accordi sui prezzi nell’ambito del commercio di pianoforti, la Commissione federale della concorrenza aveva inflitto a Musica Hug SA una multa di 445 000 franchi. Il Tribunale amministrativo federale ritiene la sanzione proporzionata e respinge il ricorso del venditore di strumenti musicali.

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Nel mese di aprile 2012 l'Ufficio del genio civile del Canton Zurigo aveva indetto un pubblico concorso per la fornitura di pianoforti a muro e pianoforti a coda destinati alla Scuola universitaria d’arte di Zurigo. Nell’ambito di tale concorso la stazione appaltante aveva constatato l’esistenza di indizi di un accordo sui prezzi tra gli offerenti La Bottega del Pianoforte SA, Steinway & Sons e Musica Hug SA, facendone segnalazione alla segreteria della Commissione della concorrenza (COMCO). Di conseguenza quest’ultima aveva aperto un’inchiesta, in esito alla quale aveva inflitto a Musica Hug SA una multa per un ammontare di 445 000 franchi per partecipazione ad accordi illeciti in materia di concorrenza ai sensi della legge sui cartelli.

Musica Hug SA non è stata la prima impresa denunciante
Musica Hug SA, nel frattempo acquisita dalla holding Musikpunkt SA, aveva interposto ricorso contro la multa della COMCO dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF), ritenendo di non poter finanziariamente sopportare alcun tipo di sanzione e chiedendo pertanto la riduzione della multa a 0 franchi. Tuttavia, il TAF ha stabilito che il totale condono di una sanzione può essere concesso soltanto a determinate condizioni, in special modo se una ditta collabora all’inchiesta come primo denunciante. Musica Hug SA si è certo autodenunciata alla COMCO, ma soltanto dopo la denuncia da parte della Bottega del pianoforte SA, la quale si è così garantita il diritto di beneficiare del regime del bonus. Il Tribunale ha confermato la decisione della COMCO e stabilito che il condono totale della multa è stato negato a giusto titolo.

Occorreva infine esaminare se per Musica Hug SA la multa fosse finanziariamente sostenibile. In particolare, una sanzione in materia di cartelli non deve causare il fallimento della ditta, né compromettere la sua competitività. Nel quadro dell’esame della proporzionalità, il TAF ha stabilito che la COMCO ha tenuto conto, nella propria decisione, della situazione finanziaria della ricorrente. Nel corso della procedura, ad esempio, aveva già ridotto la multa dall’importo di circa 1,3 milioni di franchi, inizialmente previsto, alla somma poi inflitta di 445 000 franchi.

L’analisi finanziaria sviluppata dalla COMCO è convincente
Il TAF ha inoltre stabilito che nel corso del procedimento Musica Hug SA non aveva sostenuto che una multa di tale importo l’avrebbe costretta a ritirarsi dal mercato, ma aveva al contrario costituito un accantonamento di 500 000 franchi per i costi generati da eventuali cause legali. A giudizio del Tribunale, la motivazione della COMCO si fonda dunque su un’analisi finanziaria intelligibile e convincente. Considerata la sufficiente capitalizzazione e il pronostico circa la liquidità della ricorrente, effettuato nel 2015 al momento della decisione impugnata, la sanzione inflitta risulta pertanto proporzionata. Da questo punto di vista nulla muta neppure l’acquisizione, avvenuta nel 2017, da parte di Musikpunkt SA.

Il TAF ha dunque respinto il ricorso interposto da Musica Hug SA. Secondo la legge sui cartelli, l’importo di una sanzione è calcolato in funzione della durata e della gravità delle pratiche illecite. La sanzione deve però anche esercitare una pressione propria volta ad indurre la ditta, nei limiti della sostenibilità finanziaria, ad astenersi in futuro da simili pratiche anticoncorrenziali. Secondo l’avviso del Tribunale, tali criteri sono soddisfatti. L’importo della multa, pari a 445 000 franchi, è giuridicamente corretto. Non vi è dunque alcuna ragione per un condono.

Questa sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.

 

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