Un numero minimo di casi per i medici chirurghi è conforme al diritto

Il Tribunale amministrativo federale ha confermato il decreto del Consiglio di Stato del Canton Zurigo concernente la fissazione di un numero minimo di casi per determinati interventi chirurgici. Il numero minimo di casi serve a garantire la qualità e potrà essere introdotto a partire dal 1° gennaio 2019.

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Foto: Keystone

Il Canton Zurigo ha stabilito per il proprio elenco degli ospedali dei requisiti complementari, applicabili dal 1° gennaio 2019, volti a garantire la qualità, tra cui, la fissazione di un numero minimo di casi per ogni medico chirurgo in sei ambiti di prestazioni. La misura riguarda degli interventi speciali in alcuni settori della ginecologia, della chirurgia dell’apparato locomotorio e dell’urologia. Il Cantone richiede inoltre agli ospedali di effettuare dei controlli di qualità, ad esempio per mezzo di certificazioni. Diversi ospedali regionali zurighesi hanno impugnato questo decreto dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF).

Il numero minimo di casi serve a garantire la qualità
Nella propria sentenza di principio, il TAF ha stabilito che un Cantone può subordinare i mandati di prestazione che assegna nel proprio elenco degli ospedali al rispetto di determinati criteri di qualità. Il controverso requisito del numero minimo di casi per medico chirurgo ha una base legale sufficiente nel diritto federale, persegue l’interesse pubblico e rispetta il principio della proporzionalità. Non è necessaria un’ulteriore base legale a livello cantonale. Il numero minimo di casi serve a garantire la qualità. Pur essendo collegato all’attività o alle qualifiche dei singoli medici chirurghi, il numero minimo di casi è però rivolto agli ospedali ai quali il Cantone ha assegnato un mandato di prestazioni nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).

L’ospedale deve quindi garantire che negli ambiti di prestazioni in questione esercitino soltanto dei medici chirurghi che possono giustificare il numero minimo di casi richiesto e comprovano una sufficiente esperienza. La legge federale sull’assicurazione malattie non contempla per contro alcun sistema di ammissione per i singoli medici ospedalieri nell’ambito delle cure stazionarie dell’AOMS.

Il principio della libertà economica è rispettato
Il Tribunale ha inoltre stabilito che la fissazione di un numero minimo di casi non viola il principio della libertà economica. Ritiene inoltre ammissibile che il Canton Zurigo introduca questo nuovo strumento nel 2019 poco prima dell’orizzonte pianificatorio del 2020, che prevede una pianificazione ospedaliera completa basata su un nuovo accertamento del fabbisogno e una nuova valutazione di tutti i mandati di prestazione. Infine, anche l’introduzione di controlli di qualità, in particolare l’esigenza di una certificazione, risulta conforme al diritto.

Altri otto ricorsi ancora pendenti
Nella propria prima sentenza di riferimento, il TAF ha respinto il ricorso interposto dall’ospedale di Bülach. Il TAF deve pronunciarsi ancora su otto ricorsi interposti da ospedali, ricorsi che riguardano le stesse questioni.

Questa sentenza è definitiva e pertanto non può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.

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