Eclettica artista del tempo libero
Chi entra nell’ufficio di Regula Frey, cancelliera alla Corte IV, capisce immediatamente che la persona che ci lavora ha una predilezione per l’arte. Alle pareti fanno bella mostra di sé numerosi quadri molto diversi tra loro: dipinti materici di grandi dimensioni in tonalità di viola cangianti, un’opera in bianco-argento che ricorda un giardino zen giapponese, alcune composizioni multistrato dai colori armoniosi. Queste opere sono state realizzate applicando strati multipli, in parte trasparenti, di mordente, colori acrilici e a olio. Trasmettono leggerezza e giocosità. Regula Frey sorride: «Recentemente il mio insegnante di pittura ha accostato il mio stile pittorico alla poetica di Rilke».
Un hobby per le lunghe serate in albergo
Davanti alla professionalità delle opere, è difficile immaginare che questa giurista, domiciliata nel cantone di Friburgo, abbia iniziato a dipingere solo dodici anni fa. «Ovviamente anche da bambina mi piaceva disegnare», racconta. «Non avrei però mai pensato che un giorno qualcuno avrebbe comperato i miei quadri». Regula ha maturato la decisione di seguire un corso di pittura nel 2012, dopo che il Tribunale amministrativo federale ha traslocato da Berna a San Gallo: «Non che avessi un grande bisogno di esprimermi artisticamente. Era piuttosto un modo per trascorrere le lunghe serate a San Gallo. Per non andare tutte le sere al ristorante con le colleghe e i colleghi, mi sono trovata un hobby».
Già con il primo dipinto si è resa conto che la sua sensibilità per le forme e i colori e la sua abilità nell’usare il pennello erano apprezzati. «A causa della ristrutturazione del locale dove tenevamo i corsi abbiamo dovuto togliere i quadri», ricorda. «In ascensore un uomo ha notato il mio quadro e mi ha chiesto il prezzo». Credendo che scherzasse, Regula è uscita dall’ascensore senza rispondere. «Ma mentre mi allontanavo il signore mi ha chiamato, ribadendo la sua intenzione di comprare il quadro. Sul bus mi sono chiesta che prezzo avrei indicato se non fossi stata colta così di sorpresa». Tornata in albergo, ha trovato il direttore ad attenderla: «Lo ha dipinto lei? È in vendita? Quanto costa?». Se nel frattempo Regula si era fatta un’idea del prezzo, non era però pronta per la seconda richiesta: «Ne ha dipinti altri?». No, Regula non ne aveva dipinti altri ma senza indugiare si è detta subito disposta ad accettare il suo primo incarico: realizzare i quadri per una decina di camere d’albergo.
«Così come amo dipingere quadri e cucire cuscini, allo stesso modo li lascio andare, nella speranza che possano trasmettere un po’ di questo amore nella loro nuova casa.»
Regula Frey
Un brano musicale ispirato a un quadro
Anche la prima esposizione di Regula è nata per caso: «Un giorno sono entrata in una galleria d’arte del centro storico di Berna per chiedere il prezzo di un quadro esposto in vetrina. La gallerista ha notato i colori e la tela nella mia borsa e mi ha chiesto se fossi una pittrice. Il destino ha voluto che uno degli artisti che doveva partecipare a una mostra collettiva il mese seguente si fosse ammalato e così le ho mostrato le mie creazioni». Al vernissage è stato addirittura suonato un brano composto traendo ispirazione da uno dei quadri di Regula. L’apprezzamento da parte del pubblico è stato confermato dal numero di tele vendute. Nonostante il successo, Regula non ha mai pensato di concedere più spazio all’arte nella sua vita. È molto soddisfatta della scelta di lavorare all’80 per cento al servizio della giustizia e di dedicare il rimanente 20 ad altre attività. Oltre all’arte, Regula ama uscire in canoa e fa volontariato per il servizio di trasporto disabili della regione. «Questa soluzione mi lascia la libertà di fare quello che voglio».
Uno scrigno di rotoli di stoffa
Oltre ai quadri – notabene non firmati – Regula crea anche cuscini con stoffe pregiate. Un hobby legato a doppio filo a San Gallo e, come spesso accaduto nella sua vita, nato dal caso. «Avevo accompagnato una conoscente allo spaccio nella fabbrica di Jacob Schlaepfer. I rotoli di stoffa erano esposti come gioielli. Uno scrigno ricolmo di preziosa bellezza che mi ha lasciato senza parole. Ho comprato alcuni scampoli con l’intenzione di farne dei collage ma poi mi sono resa conto che queste stoffe erano già di per sé piccoli capolavori e ho quindi preferito usarli per cucire dei cuscini». Regula non fa pubblicità né per i quadri né per i cuscini. Partecipa a un’esposizione con altri artisti al massimo una volta all’anno. Eppure i suoi lavori trovano sistematicamente acquirenti.
In questi dodici anni di attività, ci sono cuscini o quadri dai quali è impossibile separarsi? «Sostanzialmente no. Per molto tempo ho avuto un quadro preferito ma quando una persona se ne è innamorata e ha tanto insistito per averlo, me ne sono separata». Forse è proprio questa leggerezza a rendere la sua opera tanto ambita. Regula Frey è sempre felice se riesce a donare felicità agli altri attraverso il suo lavoro: «Così come amo dipingere quadri e cucire cuscini, allo stesso modo li lascio andare, nella speranza che possano trasmettere un po’ di questo amore nella loro nuova casa».
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