Né tutto bianco né tutto nero
Anne Kneer, lei è stata cancelliera presso il Tribunale amministrativo federale. Come ha vissuto il passaggio dalla giustizia all’amministrazione cantonale?
Anche se può sembrare strano, devo ammettere che nell’amministrazione i tempi sono decisamente più serrati e il pragmatismo è più marcato. Interveniamo in prima istanza. Il nostro ruolo non è quindi quello di valutare se decisioni già adottate siano corrette o meno. Il nostro compito non è pronunciare la decisione giuridicamente più corretta nel caso specifico, quanto piuttosto considerare, nel rispetto delle disposizioni di legge, gli interessi dei diversi attori coinvolti e individuare una soluzione equilibrata, applicabile anche in situazioni analoghe. In altre parole, meno bianco e nero e più sfumature di grigio. Apprezzo in particolare il fatto di potermi occupare di questioni che esulano dalle procedure e dall’attività principale della divisione e riguardanti ad esempio la gestione del personale, l’acquisto di infrastrutture informatiche o anche solo la destinazione della prossima escursione della divisione.
Con quali emozioni ripensa al periodo in cui è stata cancelliera della Corte IV?
È stato un periodo molto istruttivo. Sono arrivata al TAF subito dopo gli studi ed è lì che ho imparato a scrivere in modo giuridicamente preciso, anche tra le righe. Non dimenticherò mai quanto mi era parsa incomprensibile la prima decisione che ho dovuto esaminare, seppure fosse alquanto semplice. Quando comunico verso l’esterno, prendo sempre spunto da questa prima impressione. Ancora oggi, apprezzo l’importanza e l’impatto del diritto processuale e lo utilizzo volentieri come riferimento. Al TAF ho potuto approfondire la mia conoscenza del diritto in materia di asilo e ho collaborato a diverse pubblicazioni. Ho imparato molto sul piano sia professionale che personale in particolare dalle mie due superiori, Nina Spälti Giannakitsas e Contessina Theis, che per me continuano ad essere modelli da seguire. Non da ultimo, ho sviluppato una preziosa rete di contatti e alcune ottime amicizie che conservo tuttora. Ne approfitto per salutare cordialmente gli ex colleghi e colleghe che leggono regolarmente il blog.
C’è qualcosa che le manca del TAF o, al contrario, qualcosa che apprezza particolarmente ora che non aveva prima?
Mi manca il tempo per approfondire un argomento, per perfezionare un dettaglio giuridico ma anche il ruolo di ultima autorità decisionale. A volte mi dispiace non essere più aggiornata sul diritto in materia di asilo, soprattutto quando mi accorgo che le mie amiche mi correggono sempre più spesso e che le mie conoscenze sono ormai datate. E sì, mi manca anche la generosità della Confederazione, sia per quanto riguarda la retribuzione sia per i numerosi vantaggi che allora consideravo quasi scontati, come i contributi per l’asilo nido o la possibilità di registrare una visita medica come breve assenza. Della mia funzione attuale apprezzo invece il ritmo sostenuto, il multitasking, la varietà delle decisioni da prendere e, soprattutto, la possibilità di pensare in modo strategico anziché in funzione del caso singolo.
«Nell’amministrazione i tempi sono decisamente più serrati e il pragmatismo è più marcato»
Anne Kneer
Per la sua tesi di dottorato «Das Asylverfahren als Spezialfall» ha dovuto studiare a fondo il diritto in materia di asilo e il diritto amministrativo. In che modo queste conoscenze le sono utili oggi?
Anche nella mia attività attuale il diritto amministrativo generale costituisce una base molto importante. Nel Cantone di San Gallo si applica ovviamente la legge cantonale sulla procedura amministrativa (Gesetz über die Verwaltungsrechtspflege, VRP) e non l’omonima legge federale (PA), ma i principi fondamentali – come il diritto di audizione o la notificazione formale di una decisione – rimangono gli stessi. Tuttavia, la tesi di dottorato non mi è stata utile tanto a livello di contenuti, quanto piuttosto per acquisire fiducia nelle mie capacità di portare a termine in autonomia un progetto partendo da una pagina bianca fino al volume rilegato. Questa fiducia mi è stata molto utile nella rielaborazione di diversi piani e documenti programmatici.
Come vede oggi il Tribunale amministrativo federale e la sua giurisprudenza?
Il Tribunale amministrativo federale e la sua giurisprudenza non sono più al centro della mia attenzione. Sono ancora abbonata alla newsletter che informa sulle sentenze rese dal tribunale e, quando viene annunciata una nuova sentenza, clicco per curiosità sul link, ma poi mi fermo al titolo perché non ho più il tempo per leggere attentamente tutti i considerandi. È un peccato: spesso è proprio lì che si nascondono le riflessioni più approfondite e sottili. Da fuori, percepisco il tribunale come poco accessibile ma molto professionale. Ottenere informazioni informali sullo stato di una procedura è praticamente impossibile, e non sempre riesco a comprenderne le ragioni. È davvero necessario attenersi rigorosamente alla forma scritta e al formalismo nella collaborazione con le autorità esterne? Oggi il tribunale occupa i miei pensieri soprattutto quando aspettiamo una decisione riguardante una procedura di asilo, ad esempio in relazione al rilascio di un permesso di lavoro. In questi casi il mio sguardo si volge verso la «torre» e spero in una decisione rapida.
Box zur Person
Anne Kneer ha iniziato la sua carriera professionale presso il Tribunale amministrativo federale. Dopo uno stage di sei mesi, ha lavorato come cancelliera presso la Corte IV dal 2013 al 2019. Successivamente ha completato la tesi di dottorato all’Università di San Gallo come assistente alla cattedra Schindler. Ha poi diretto per quattro anni il Servizio giuridico dell’Ufficio migrazione del Cantone di San Gallo e dal maggio 2024 è a capo della divisione Condizioni di lavoro, che comprende l’Ispettorato del lavoro (sicurezza sul lavoro e protezione della salute) e l’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro con 35 collaboratrici e collaboratori. La divisione è responsabile dell’attuazione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone, delle autorizzazioni per i cittadini di Stati terzi, dei permessi di lavoro per le persone con statuto di protezione, del sistema di notifica per le persone che beneficiano della libera circolazione, i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente, della lotta al lavoro nero nel Cantone di San Gallo e dei controlli sulle case da gioco
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