Comunicato stampa relativo alla sentenza B-3186/2024
Estensione della rete in fibra ottica: Swisscom non ha violato la legge sui cartelli
Il Tribunale amministrativo federale accoglie il ricorso di Swisscom relativo all’estensione della sua rete in fibra ottica. L’azienda non detiene una posizione dominante sul mercato definito rilevante dalla Commissione della concorrenza.
Ad inizio 2020 Swisscom ha reso nota la sua nuova strategia di estensione della rete in fibra ottica, annunciando che invece di una topologia punto-punto (P2P) avrebbe in futuro utilizzato una topologia punto-multipunto (P2MP). Rispetto alle reti finora costruite secondo il modello P2P, nelle reti P2MP non esistono linee in fibra ottica continue tra le centrali di connessione della Swisscom e le diverse unità d’uso che possono essere offerte singolarmente ad altri fornitori di servizi di telecomunicazione. A fine 2020 la Commissione della concorrenza (COMCO) ha aperto un’inchiesta in merito, ordinando al contempo delle misure provvisionali nei confronti di Swisscom in relazione all’estensione della sua rete in fibra ottica. I ricorsi interposti dall’azienda contro queste misure sono stati respinti dal Tribunale amministrativo federale (TAF) e dal Tribunale federale nel 2021 e nel 2022. Con decisione del 4 dicembre 2023, la COMCO ha poi imposto a Swisscom, nell’ambito del procedimento principale, degli oneri per l’espansione della rete in fibra ottica e le ha inflitto una sanzione di circa 18 milioni di franchi.
Nessuna posizione dominante sul mercato
Il TAF accoglie il ricorso di Swisscom contro la decisione della COMCO del 4 dicembre 2023 e annulla la decisione impugnata. Da una parte, le misure ordinate nella decisione impugnata riguardano zone in cui Swisscom non ha ancora cominciato l’estensione della rete in fibra ottica. In queste zone Swisscom non può offrire servizi basati sulla fibra ottica, ragione per cui non può essere considerata dominante sul mercato. Dall’altra, tali misure riguardano zone in cui Swisscom ha già ampliato la sua rete utilizzando la tecnologia P2MP. Lì l’azienda non opera tuttavia sul mercato definito rilevante dalla COMCO, che comprende essenzialmente le linee in fibra ottica continue che vanno dalla centrale di connessione alla rispettiva unità d’uso. In assenza di una posizione dominante su questo mercato definito rilevante, la COMCO ha presunto a torto che Swisscom avesse violato la legge sui cartelli. Già solo per questo motivo il ricorso risulta fondato.
Questa sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.
Contatto
Rocco Maglio
Portavoce