Al servizio della sicurezza delle informazioni
Basta pochissimo per fare un danno dalle gravi conseguenze: un clic sul link sbagliato, un’informazione trasmessa senza pensare. «Basta cliccare il link sbagliato per dare a qualcuno accesso illimitato a tutti i dati del computer e senza che la persona interessata se ne renda conto», spiega Jonas Seiterle. Password, dati di un conto, documenti confidenziali e informazioni riservate: a questo mirano i cybercriminali per portare avanti i loro lucrativi «affari», che grazie all’intelligenza artificiale hanno raggiunto nuovi livelli. In linea di massima le misure tecniche per difendersi sono sempre un passo indietro rispetto alle minacce. La migliore protezione contro la criminalità online sono la vigilanza e la prudenza.
Migliori presupposti
La prevenzione è una parte importante del lavoro di Jonas Seiterle, incaricato della sicurezza delle informazioni e della protezione dei dati al Tribunale amministrativo federale, e di Giovanni Melone, incaricato alla sicurezza delle informazioni e della sicurezza informatica. Entrambi operano in modo autonomo nei loro settori di attività. «Fungiamo da trait d’union tra tecnica, diritto e organizzazione», precisa Giovanni Melone che, in qualità di specialista IT con una formazione supplementare nel campo della cybersecurity e della gestione dei rischi, dispone dei migliori requisiti per svolgere il suo complesso e importante compito. Anche Jonas Seiterle, di formazione giurista con un CAS in protezione dei dati, vanta ottime qualifiche per la sua funzione. I due si completano anche dal punto di vista linguistico. Entrambi sono bilingui: Jonas Seiterle francese e tedesco, Giovanni Melone tedesco e italiano.
«Mi piace la varietà dei compiti a cavallo tra tecnica e giurisprudenza.»
Jonas Seiterle
Riconoscere e minimizzare i rischi
Insieme, i due si occupano della sicurezza delle informazioni al Tribunale amministrativo federale, in forma sia digitale che cartacea, e verificano che le leggi vengano rispettate. Riconoscono e minimizzano i rischi e insegnano a collaboratrici e collaboratori come gestire le informazioni sensibili. La loro attività trova la propria base legale nell’articolo 81 capoverso 1 della legge sulla sicurezza delle informazioni. Il loro mansionario è vasto e spazia dalla pianificazione della sicurezza delle informazioni all’applicazione delle disposizioni federali in materia di sicurezza IT fino alle raccomandazioni pratiche nell’applicazione del diritto. Devono anche rispondere a richieste esterne, ad esempio fornire informazioni statistiche o in relazione alla legge sulla trasparenza. «Mi piace molto la varietà dei compiti che dobbiamo svolgere a cavallo tra tecnica e giurisprudenza», afferma Jonas Seiterle, e Giovanni Melone aggiunge: «Oltre a essere interessante e impegnativo, il nostro lavoro fa davvero la differenza».
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